Immagina di essere in transito lungo un cammino di ronda interno e di aver l'improvviso desiderio
di voler guardare attraverso la prossima feritoia. Immagina di esserci giunto e di infilare repentinamente la testa dentro. Immagina di rimanere sbalordito e senza alcuna, corta, atona parola per lunghi, interminabili, bellissimi minuti.
Guardare Serhij Polunin danzare mi fa pentire di non esser nato danzatore.
Se danza in una stanza Egli diviene stanza
se lo fa su un pavimento Egli diviene pavimento
se lo fa con altri danzatori Egli danza per tutti.
Non è solo a guardarlo che si gode della sua arte
perchè in realtà, anche se lo vedi all'opera,
non riuscirai mai a vederlo totalmente negli armoniosi movimenti. Egli balla per se.
Serhhij Polunin lo devi sentire mentre parla col suo corpo
e striglia i suoi muscoli
ed incita i suoi tendini
e soggioga le sue ossa al suo volere
e permette o vieta flussi al suo sudore.
Per seguirlo e godere dei suoi gesti devi divenire Lui da prima dell'inizio a dopo la fine
e non ossequiare giammai lo spazio che ti si apre davanti
o lodarti per l'estrema performance che solo tu e Lui potete realizzare.
Serhij Polunin è un'onda di vita che allontana tristezza e morte
al pari del germoglio che rompe la crosta. E' sabbia bagnata che cade sulla radice spoglia
in via d'appassimento e riparo dal freddo siberiano.
Se Vivaldi l'avesse incontrato, anche per caso, oggi avremmo tante primavere in più che non avremmo tempo di ascoltarle. Comunque, forse, si sono incontrati... ma solo per un attimo.
Grazie.
giovedì 22 dicembre 2016
martedì 20 dicembre 2016
Ho sognato gli Ussari alati di Polonia l'11 settembre 1683
Il respiro del tempo lo ascolto nell'acqua che scorre.
Sia che essa lavi tutti i suoi sassi
sia che sgorghi da uno stretto rubinetto.
Lo vedo anche il respiro del tempo attraverso l'acqua che scorre
benchè, fissando un punto preciso, potrebbe sembrare che resti immobile
e solo l'evolvere dei riflessi
riduce l'inganno che il tempo non respiri.
Sbriglierei tutti i fiumi dai loro corsi
tutti i mari ed i pozzi
e romprei le bottiglie
e le dighe e i legacci di ogni sorta
e tutti i rubinetti del mondo
per sentire ben oltre l'umano udito il magnificiente respiro del tempo.
Sia che essa lavi tutti i suoi sassi
sia che sgorghi da uno stretto rubinetto.
Lo vedo anche il respiro del tempo attraverso l'acqua che scorre
benchè, fissando un punto preciso, potrebbe sembrare che resti immobile
e solo l'evolvere dei riflessi
riduce l'inganno che il tempo non respiri.
Sbriglierei tutti i fiumi dai loro corsi
tutti i mari ed i pozzi
e romprei le bottiglie
e le dighe e i legacci di ogni sorta
e tutti i rubinetti del mondo
per sentire ben oltre l'umano udito il magnificiente respiro del tempo.
giovedì 1 dicembre 2016
domenica 16 ottobre 2016
Dark impact
L'ombra del dubbio
sferra fendenti
a render menti perdenti
Dissipati!
E non importunar
il mio cammino!
sabato 3 settembre 2016
domenica 21 agosto 2016
Sessione caotica
Nella simpatica mattina di fine estate si scaglia fulgido verso l'infinito
un sospiro leggero quanto lungo
e profondo
a ringraziar
nessuno.
sabato 21 maggio 2016
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La bellezza della comunicazione fra esseri sensienti travalica la bulimica refrattarietà di un qualunque codice standardizzato. Eppure il mistero intrinseco che può celare un codice "non qualunque", a volte, supera di gran lunga la profonda mimica mentale che può partorire la connessione umana più pura.
Hasta siempre!
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