domenica 3 dicembre 2017

Cerchi sul legno


Nottetempo arrivarono qui fuori casa degli strani figuri su un altrettanto strano veicolo tutto luminescente e vibrante. Li vedemmo bene dalla finestra mentre scesero e si portarono in prossimità del citofono. Suonarono ed io risposi: _ Si!_. Qualche istante e la fessura gracchio': _ Salve oh terrestre!... Siamo alieni e dobbiamo fare dei cerchi sul suo campo di grano!... Ci indica dove si trova così togliamo il disturbo subito?_
_ Ma io non ho un campo di grano!_ Risposi di getto.
Seguirono momenti di silenzio. Mia moglie che li stava guardando dalla finestra mi disse che stavano confabulando tra di loro. Qualche attimo ancora e di nuovo:_ Va bene! Se non ha un campo di grano che cos'ha?_
_Una tavola._ Mi venne di risponderenemmeno so il perchè.
_Vada per la tavola!_ Fu la risposta.
Ed avvenne così che dopo avergliela consegnata me la ridarono in un batterd'occhio (in realtà non ricordiamo nè io nè mia moglie cosa avvenne dopo la consegna) così come la vedete ma senza colori e loro, gli alieni, sparirono all'istante.
I colori li ho messi io dopo. :)

sabato 25 novembre 2017

Felicità

Come il sacrificio che fece il pazzo
che accettò la berlina
e le derisioni altrui
e le gratuite offese

pur di non rivelare alcunchè
delle sue visioni astrali
e del brio che esse gli procuravano
quando ad occhi aperti volava e rideva nel sereno cielo.

Sotto di lui solo asini da soma. Nemmeno scalpitanti!

domenica 10 settembre 2017

Amare

Non potevo che guardarlo il tuo sguardo
e lo feci.

Guardai il tuo sguardo
benchè volessi i tuoi occhi

ma erano troppo  per me.

... ... ...

Ora che son mille anni che lo guardo
non trovo più la mia anima

ma è secondaria la cosa
perchè sto vedendo la tua di anima

e della mia non m'inporta più nulla.

lunedì 7 agosto 2017

L'acaro


Se ne va solo soletto
un acaro sul letto

non sa perchè è lì a camminare
in quanto non ha nulla propriamente da cercare

_Forse sono stufo del materasso
e del fatto che a star sempre giù ingrasso_
_Oppure non sopporto più la lana
che tanto mi irrita la pelle anche se dicono sia sana_

Perplesso ma deciso non si fermò per quel pensiero
ed anzi accelerò il passo lungo l'immaginario sentiero

E cammina e cammina e cammina
al bordo della coperta ci arrivò l'indomani mattina

Non era stato semplice, sappiate voi tutti
di quanto avesse dovuto sopportare di sconquassi e strattoni, tutti brutti

Meno male che ai piedi aveva quei lunghi e acuti uncini
altrimenti sarebbe volato in su e giù così tante volte da divenir solo  ricordini

 Non era stato mai un falco in vita sua nè un'aquila, ne era cosciente
ed infatti, ora, oltre la coperta, e di là e su e giù non vedeva proprio niente

Si soffermò non poco su quel bordo a guardare
ma pur con immane sforzo nulla aveva da osservare

tant'è che ad un certo punto di qualche giorno dopo, un po' con rassegnazione
decise che per non rischiare sarebbe stato meglio cambiare direzione
e con passo lesto ma non così veloce da stancare
si auspicò il materasso quanto prima ritrovare

giovedì 3 agosto 2017

Ad maiora!

Non cambi piano,
lo dimentichi,
se corri verso la porta
dell'anima
a sfondarla con tutte le forze
e la trovi aperta.
Entri.
E basta.
Tanto la fierezza è salva!

mercoledì 14 giugno 2017

Effervescenze di una società animata di speranza e bellezze per l'evoluzione positiva del futuro

E' rombo di motori questa sera
dentro la città affollata
e di parole
e di canzoni 
e sussurri
e sorrisi

Il velo chiaro fende l'oscurità
e la minimizza
all'angolo
rannicchiandola
ed imprigionandola
a renderla innocua

E' notte
ma è giorno
e che giorno!

Si corre e si salta
fra palloni colorati
e batuffoli di zucchero
e bibite fresce
e gridolini di un piacere spensierato
quanto innocente

Dove non arriva la musica sopperisce la gioia
di occhi innamorati
 e della vita
e del tempo 
e dell'altruismo 
e della bontà terrena

E' notte
ma è giorno
e che giorno!... che la festa prosegua!

venerdì 9 giugno 2017

Gargarismi di una società stantivamente obsoleta nel suo quotidiano comportamento

Attenti
in riga
inno
obbedire

Morti

Bandiera
audacia
fedeli
combattenti

Morti

Nazione
divisa
riposo
vedetta

Morti

Generale
trincea
baluardo
confine

Morti

Fanfara
mostrine
commilitone
battaglione

Morti

lunedì 1 maggio 2017

Tempi

Unico concerto
di inaudita bellezza
ed effervescente
ineguagliabile musica
fra voci profonde
e giovanissimi balli coinvolgenti

quello della polvere
che turbinante
s'allontana
dalle macerie cadenti
dell'implacabile terremoto.

Le anime che ha rubato
non saranno mai sue.


ps: finchè cercheremo di vedere la bellezza anche nell'orrendo quotidiano vivere saremo esseri umani.



giovedì 23 febbraio 2017

Do not regular




Qui comincia il riscatto
del topo vessato dal gatto
Qui inizia la vendetta
della donna beccata dalla civetta

Qui riparte la scalata
interrotta a metà mattinata
Qui nasce il movimento
che porterà Padre Leone a capo del convento

Qui non si danno spiegazioni
e non si processano intenzioni
Qui ognuno è libero di venire
star con noi e poi gioire

Qui le parole hanno un senso
anche se il contesto è molto denso
Qui gli sguardi hanno voce anche
e non è che le frasi siano stanche

Qui i bambini si rispettano
anche se birichinate loro progettano
Qui non ci sono dogmi da pregare
piuttosto pasti da preparare

Perchè poi, se ti metti un po' più seriamente ad analizzare la questione  
giungi all'unica plausibile soluzione: è tutta una finzione.

 

 


martedì 24 gennaio 2017

Il dono

Quando vedo un bimbo soffrire io piango.
La sofferenza dei bambini oltraggiati col loro sguardo perso e le loro lacrime cristalline, con la paura viscerale dell'incubo senza sole che li avvolge, è testimonianza della nostra vittoria sul nostro Dio creatore. La fine di ogni anima innocente sancisce la superiorità di noi uomini sul nostro Dio e ci porta ad essere più grandi, ma di una grandezza immensa e più grande pure dell'universo intero, creatore compreso.
Un turbinio d'imperfezioni è questa nostra vita perchè imperfetto è colui che l'ha pensata ed il suo conto alla fine sarà salato più di tutte le lacrime delle creature innocenti che ci vengono strappate dalla sua gigantesca stoltezza. La condanna sarà tremenda e non avra rigufio nel quale non lo potremo scovare per fargli espiare la pena eterna e tremenda. E allora verrà il tempo di dilaniare le sue carni e soffocare i suoi lamenti e ricacciarlo nel buco senza luce dove l'avremo imprigionato. Ma noi non lo faremo morire perchè egli dovrà maledirsi ed urlare in eterno ed i suoi strazi dovranno rinnovarsi giorno dopo giorno.
Onore e Gloria ai piccoli caduti in ogni tempo ed ogni luogo.


sabato 7 gennaio 2017

Regular



Non esiste un istinto globale ma solo individuale. Il primo lo si tira in ballo quando c'è da 
giustificare qualche ignobile comportamento di alcuni vicini al potere precostituito.
La vergogna viscerale che pervade una singola persona al cospetto di un indicibile
misfatto dovrebbe essere da sprono alla confessione delle proprie colpe ed invece
troppo spesso viene offuscata e ridotta all'angolo dalla paura che l'indice accusatore
più si fletta.
E comunque sia il sopruso va punito in maniera severa. E' l'accettazione della pena la salvezza dell'oppressore e che avvenga nel silenzio più nero perchè Abele ha esclusivo bisogno di rispetto.

Hola companero

Io sono Io. Punto. Punto e virgola!

Sono caduti gli dei senza far rumore nè tantomeno scalpore. Caddi anch'io un tempo e sebbene deo non fossi come loro non feci rumore nè ...