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venerdì 9 giugno 2017
lunedì 1 maggio 2017
Tempi
Unico concerto
di inaudita bellezza
ed effervescente
ineguagliabile musica
fra voci profonde
e giovanissimi balli coinvolgenti
quello della polvere
che turbinante
s'allontana
dalle macerie cadenti
dell'implacabile terremoto.
Le anime che ha rubato
non saranno mai sue.
ps: finchè cercheremo di vedere la bellezza anche nell'orrendo quotidiano vivere saremo esseri umani.
di inaudita bellezza
ed effervescente
ineguagliabile musica
fra voci profonde
e giovanissimi balli coinvolgenti
quello della polvere
che turbinante
s'allontana
dalle macerie cadenti
dell'implacabile terremoto.
Le anime che ha rubato
non saranno mai sue.
ps: finchè cercheremo di vedere la bellezza anche nell'orrendo quotidiano vivere saremo esseri umani.
giovedì 23 febbraio 2017
Do not regular
Qui comincia il riscatto
del topo vessato dal gatto
Qui inizia la vendetta
della donna beccata dalla civetta
Qui riparte la scalata
interrotta a metà mattinata
Qui nasce il movimento
che porterà Padre Leone a capo del convento
Qui non si danno spiegazioni
e non si processano intenzioni
Qui ognuno è libero di venire
star con noi e poi gioire
Qui le parole hanno un senso
anche se il contesto è molto denso
Qui gli sguardi hanno voce anche
e non è che le frasi siano stanche
Qui i bambini si rispettano
anche se birichinate loro progettano
Qui non ci sono dogmi da pregare
piuttosto pasti da preparare
Perchè poi, se ti metti un po' più seriamente ad analizzare la questione
giungi all'unica plausibile soluzione: è tutta una finzione.
martedì 24 gennaio 2017
Il dono
Quando vedo un bimbo soffrire io piango.
La sofferenza dei bambini oltraggiati col loro sguardo perso e le loro lacrime cristalline, con la paura viscerale dell'incubo senza sole che li avvolge, è testimonianza della nostra vittoria sul nostro Dio creatore. La fine di ogni anima innocente sancisce la superiorità di noi uomini sul nostro Dio e ci porta ad essere più grandi, ma di una grandezza immensa e più grande pure dell'universo intero, creatore compreso.
Un turbinio d'imperfezioni è questa nostra vita perchè imperfetto è colui che l'ha pensata ed il suo conto alla fine sarà salato più di tutte le lacrime delle creature innocenti che ci vengono strappate dalla sua gigantesca stoltezza. La condanna sarà tremenda e non avra rigufio nel quale non lo potremo scovare per fargli espiare la pena eterna e tremenda. E allora verrà il tempo di dilaniare le sue carni e soffocare i suoi lamenti e ricacciarlo nel buco senza luce dove l'avremo imprigionato. Ma noi non lo faremo morire perchè egli dovrà maledirsi ed urlare in eterno ed i suoi strazi dovranno rinnovarsi giorno dopo giorno.
Onore e Gloria ai piccoli caduti in ogni tempo ed ogni luogo.
La sofferenza dei bambini oltraggiati col loro sguardo perso e le loro lacrime cristalline, con la paura viscerale dell'incubo senza sole che li avvolge, è testimonianza della nostra vittoria sul nostro Dio creatore. La fine di ogni anima innocente sancisce la superiorità di noi uomini sul nostro Dio e ci porta ad essere più grandi, ma di una grandezza immensa e più grande pure dell'universo intero, creatore compreso.
Un turbinio d'imperfezioni è questa nostra vita perchè imperfetto è colui che l'ha pensata ed il suo conto alla fine sarà salato più di tutte le lacrime delle creature innocenti che ci vengono strappate dalla sua gigantesca stoltezza. La condanna sarà tremenda e non avra rigufio nel quale non lo potremo scovare per fargli espiare la pena eterna e tremenda. E allora verrà il tempo di dilaniare le sue carni e soffocare i suoi lamenti e ricacciarlo nel buco senza luce dove l'avremo imprigionato. Ma noi non lo faremo morire perchè egli dovrà maledirsi ed urlare in eterno ed i suoi strazi dovranno rinnovarsi giorno dopo giorno.
Onore e Gloria ai piccoli caduti in ogni tempo ed ogni luogo.
sabato 7 gennaio 2017
Regular
Non esiste un istinto globale ma solo individuale. Il primo lo si tira in ballo quando c'è da
giustificare qualche ignobile comportamento di alcuni vicini al potere precostituito.
La vergogna viscerale che pervade una singola persona al cospetto di un indicibile
misfatto dovrebbe essere da sprono alla confessione delle proprie colpe ed invece
troppo spesso viene offuscata e ridotta all'angolo dalla paura che l'indice accusatore
più si fletta.
E comunque sia il sopruso va punito in maniera severa. E' l'accettazione della pena la salvezza dell'oppressore e che avvenga nel silenzio più nero perchè Abele ha esclusivo bisogno di rispetto.
Hola companero
giovedì 22 dicembre 2016
Serhij Polunin
Immagina di essere in transito lungo un cammino di ronda interno e di aver l'improvviso desiderio
di voler guardare attraverso la prossima feritoia. Immagina di esserci giunto e di infilare repentinamente la testa dentro. Immagina di rimanere sbalordito e senza alcuna, corta, atona parola per lunghi, interminabili, bellissimi minuti.
Guardare Serhij Polunin danzare mi fa pentire di non esser nato danzatore.
Se danza in una stanza Egli diviene stanza
se lo fa su un pavimento Egli diviene pavimento
se lo fa con altri danzatori Egli danza per tutti.
Non è solo a guardarlo che si gode della sua arte
perchè in realtà, anche se lo vedi all'opera,
non riuscirai mai a vederlo totalmente negli armoniosi movimenti. Egli balla per se.
Serhhij Polunin lo devi sentire mentre parla col suo corpo
e striglia i suoi muscoli
ed incita i suoi tendini
e soggioga le sue ossa al suo volere
e permette o vieta flussi al suo sudore.
Per seguirlo e godere dei suoi gesti devi divenire Lui da prima dell'inizio a dopo la fine
e non ossequiare giammai lo spazio che ti si apre davanti
o lodarti per l'estrema performance che solo tu e Lui potete realizzare.
Serhij Polunin è un'onda di vita che allontana tristezza e morte
al pari del germoglio che rompe la crosta. E' sabbia bagnata che cade sulla radice spoglia
in via d'appassimento e riparo dal freddo siberiano.
Se Vivaldi l'avesse incontrato, anche per caso, oggi avremmo tante primavere in più che non avremmo tempo di ascoltarle. Comunque, forse, si sono incontrati... ma solo per un attimo.
Grazie.
di voler guardare attraverso la prossima feritoia. Immagina di esserci giunto e di infilare repentinamente la testa dentro. Immagina di rimanere sbalordito e senza alcuna, corta, atona parola per lunghi, interminabili, bellissimi minuti.
Guardare Serhij Polunin danzare mi fa pentire di non esser nato danzatore.
Se danza in una stanza Egli diviene stanza
se lo fa su un pavimento Egli diviene pavimento
se lo fa con altri danzatori Egli danza per tutti.
Non è solo a guardarlo che si gode della sua arte
perchè in realtà, anche se lo vedi all'opera,
non riuscirai mai a vederlo totalmente negli armoniosi movimenti. Egli balla per se.
Serhhij Polunin lo devi sentire mentre parla col suo corpo
e striglia i suoi muscoli
ed incita i suoi tendini
e soggioga le sue ossa al suo volere
e permette o vieta flussi al suo sudore.
Per seguirlo e godere dei suoi gesti devi divenire Lui da prima dell'inizio a dopo la fine
e non ossequiare giammai lo spazio che ti si apre davanti
o lodarti per l'estrema performance che solo tu e Lui potete realizzare.
Serhij Polunin è un'onda di vita che allontana tristezza e morte
al pari del germoglio che rompe la crosta. E' sabbia bagnata che cade sulla radice spoglia
in via d'appassimento e riparo dal freddo siberiano.
Se Vivaldi l'avesse incontrato, anche per caso, oggi avremmo tante primavere in più che non avremmo tempo di ascoltarle. Comunque, forse, si sono incontrati... ma solo per un attimo.
Grazie.
martedì 20 dicembre 2016
Ho sognato gli Ussari alati di Polonia l'11 settembre 1683
Il respiro del tempo lo ascolto nell'acqua che scorre.
Sia che essa lavi tutti i suoi sassi
sia che sgorghi da uno stretto rubinetto.
Lo vedo anche il respiro del tempo attraverso l'acqua che scorre
benchè, fissando un punto preciso, potrebbe sembrare che resti immobile
e solo l'evolvere dei riflessi
riduce l'inganno che il tempo non respiri.
Sbriglierei tutti i fiumi dai loro corsi
tutti i mari ed i pozzi
e romprei le bottiglie
e le dighe e i legacci di ogni sorta
e tutti i rubinetti del mondo
per sentire ben oltre l'umano udito il magnificiente respiro del tempo.
Sia che essa lavi tutti i suoi sassi
sia che sgorghi da uno stretto rubinetto.
Lo vedo anche il respiro del tempo attraverso l'acqua che scorre
benchè, fissando un punto preciso, potrebbe sembrare che resti immobile
e solo l'evolvere dei riflessi
riduce l'inganno che il tempo non respiri.
Sbriglierei tutti i fiumi dai loro corsi
tutti i mari ed i pozzi
e romprei le bottiglie
e le dighe e i legacci di ogni sorta
e tutti i rubinetti del mondo
per sentire ben oltre l'umano udito il magnificiente respiro del tempo.
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