lunedì 10 giugno 2013



ACQUA. Piacere di servirvi. Certo che senza di me non esistereste. Rispettatemi. Please.

Kahlil Gibran:

         I figli

(...) e una donna che aveva al petto un bimbo disse:
parlaci dei figli.
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la vita ha di sè.
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,
e benchè stiano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri
perchè essi hanno i propri pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,
perchè le loro anime abitano nella casa del domani, che voi
non potete visitare, neppure in sogno.
Potete sforzarvi d'esser simili a loro, ma non cercate di
renderli simili a voi.
Perchè la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come
frecce vincenti.
L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e con la sua forza vi tende affinchè le sue frecce vadano
rapide e lontane.
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'arciere; perchè se
egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che sta saldo.
----------------------------------------------------------------


Vorrei concepire l'amore per i miei figli
quanto fosse possibile

Ma non è possibile.



Nessun commento:

Posta un commento

Io sono Io. Punto. Punto e virgola!

Sono caduti gli dei senza far rumore nè tantomeno scalpore. Caddi anch'io un tempo e sebbene deo non fossi come loro non feci rumore nè ...